Che cos’è la fitoterapia cinese
La farmacologia cinese ha una storia antichissima: i primi trattati risalgono al I millennio a.C. e nel tempo le formulazioni sono state progressivamente affinate. Oggi sono classificate migliaia di sostanze, di cui alcune centinaia di uso comune.
Le preparazioni sono disponibili in diverse forme: capsule, compresse, bustine, estratti secchi ed estratti concentrati solubili.
Radice e manifestazioni: il linguaggio della tradizione
Come per l’agopuntura, la prescrizione parte da una diagnosi secondo la Medicina Tradizionale Cinese, che distingue:
- la Radice (Ben), cioè lo squilibrio da cui, secondo la tradizione, hanno origine i sintomi;
- la Cima (Biao), cioè l’insieme dei segni e dei sintomi con cui lo squilibrio si manifesta.
La tradizione paragona questa relazione a quella tra le radici di un albero e i suoi rami. In pratica significa considerare la costituzione della persona e l’insieme dei disturbi, non un singolo sintomo isolato.
In quali situazioni può essere valutata
Gli ambiti sono in larga parte simili a quelli dell’agopuntura: disturbi gastrointestinali, osteo-articolari, ginecologici, neurologici e dermatologici, menopausa, insonnia, percorsi di fertilità.
La fitoterapia può essere un’alternativa per chi non tollera gli aghi.
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Integrazione con l’agopuntura
Associare rimedi vegetali e agopuntura permette di personalizzare il percorso. Il medico può modulare il tipo, il numero e la quantità dei rimedi, la durata del ciclo di agopuntura e l’eventuale fase di mantenimento.
Come si svolge la valutazione medica
Ogni percorso inizia con una visita medica. La dottoressa raccoglie la storia clinica, considera le terapie in corso, gli esami già eseguiti e ciò che la persona desidera migliorare nella propria quotidianità.
Su questa base valuta se una preparazione vegetale sia appropriato, con quali obiettivi realistici e con quali precauzioni. Può anche concludere che non sia indicato: anche questa è una risposta utile.
Quando la persona è seguita da altri specialisti, le scelte vengono condivise con loro, così che il percorso resti coerente.
Benefici possibili e limiti delle conoscenze
La fitoterapia può contribuire a un percorso di cura personalizzato. Le conoscenze scientifiche sulle singole piante e formulazioni sono però molto variabili, e non tutti gli usi tradizionali sono supportati da studi clinici.
Sicurezza, precauzioni e interazioni
Le preparazioni vegetali contengono sostanze attive che possono interagire con i farmaci, ad esempio anticoagulanti, terapie oncologiche, farmaci ormonali o per il cuore, e possono avere controindicazioni in gravidanza e allattamento o in presenza di malattie del fegato e dei reni.
Per questo è importante portare alla visita l’elenco completo dei farmaci e degli integratori assunti.
Non assumere rimedi di propria iniziativa e non sospendere farmaci prescritti senza parlarne con il medico curante.
Domande frequenti
Se è naturale, è sicuro?
Non necessariamente. Le piante contengono sostanze attive che possono avere effetti indesiderati o interagire con i farmaci.
Posso assumerla insieme ai miei farmaci?
Lo valuta il medico durante la visita, conoscendo le terapie in corso.
