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ImAgO – Medicina Integrata, Agopuntura, Oncologia

Ambiti di attività · Studio ImAgO, Cesena

Oncologia integrata a Cesena

Chi affronta una malattia oncologica, o ha concluso le cure, convive spesso con disturbi che pesano sulla vita di tutti i giorni: stanchezza, nausea, dolore, formicolii a mani e piedi, vampate, insonnia, ansia.

L’oncologia integrata parte da questi bisogni. Valuta, caso per caso, se alcuni interventi complementari possano affiancare le cure oncologiche per sostenere il benessere e la qualità della vita.

Che cos’è l’oncologia integrata

Con «oncologia integrata» si intende un approccio che affianca alle cure oncologiche convenzionali — chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapie ormonali e biologiche — alcuni interventi complementari selezionati, scelti in base alla situazione clinica della persona.

Il punto di partenza non è la tecnica, ma la persona: la sua diagnosi, la fase del percorso, i trattamenti in corso, i disturbi che avverte e le sue priorità.

Gli interventi complementari non sostituiscono le terapie oncologiche.

Esistono società scientifiche internazionali che si occupano di questo ambito, come la Society for Integrative Oncology, e che pubblicano indicazioni di pratica clinica. Il livello di evidenza è però diverso da intervento a intervento e da disturbo a disturbo.

In quali situazioni può essere valutata

La valutazione può essere utile in presenza di disturbi legati alla malattia o agli effetti collaterali delle cure, ad esempio:

  • stanchezza persistente;
  • nausea;
  • dolore, anche articolare;
  • formicolii o alterazioni della sensibilità a mani e piedi (neuropatia periferica);
  • vampate di calore e sudorazione;
  • reazioni cutanee;
  • ansia, insonnia, irritabilità, umore depresso.

Questi disturbi possono presentarsi da soli o in combinazione. Spesso si sommano a quelli della malattia e agli esiti degli interventi chirurgici, e non sempre i farmaci convenzionali bastano a controllarli.

Il valore di un’esperienza oncologica

La Dott.ssa Fedeli è medico oncologo con una lunga pratica ospedaliera. Conoscere le diagnosi, le terapie convenzionali e sperimentali, i loro effetti collaterali e i rischi clinici permette di riconoscere i segnali d’allarme e di indicare le precauzioni necessarie.

Significa anche saper dialogare con i colleghi che seguono la persona in ospedale, perché chi è in cura senta che i medici che lo assistono parlano la stessa lingua.

Vuoi capire se questo percorso è adatto a te? Richiedi informazioni allo studio.

Come si svolge la valutazione medica

Ogni percorso inizia con una visita medica. La dottoressa raccoglie la storia clinica, considera le terapie in corso, gli esami già eseguiti e ciò che la persona desidera migliorare nella propria quotidianità.

Su questa base valuta se un intervento complementare sia appropriato, con quali obiettivi realistici e con quali precauzioni. Può anche concludere che non sia indicato: anche questa è una risposta utile.

Quando la persona è seguita da altri specialisti, le scelte vengono condivise con loro, così che il percorso resti coerente.

Tra gli strumenti che possono essere considerati, a seconda del caso, ci sono l’agopuntura, la fitoterapia secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’ossigeno-ozonoterapia, la fotobiomodulazione, la micoterapia e la nutraceutica.

Benefici possibili e limiti delle conoscenze

L’obiettivo realistico è sostenere il benessere e aiutare a gestire alcuni disturbi, migliorando la qualità della vita durante e dopo le cure.

Gli interventi complementari non sono tutti equivalenti: per alcuni disturbi esistono studi clinici e raccomandazioni, per altri le conoscenze sono ancora limitate. Per questo la dottoressa ne discute con la persona caso per caso, senza promettere risultati.

Questi interventi non curano il tumore e non vanno intesi come alternativa alle terapie indicate dall’oncologo.

Sicurezza, precauzioni e interazioni

Durante le terapie oncologiche alcuni prodotti, anche di origine vegetale, possono interferire con i farmaci o con gli esami. Per questo non vanno assunti integratori o rimedi di propria iniziativa.

Anche le tecniche fisiche, come l’agopuntura, richiedono attenzione in alcune fasi delle cure, ad esempio in caso di valori del sangue alterati. Ogni intervento viene valutato rispetto alla situazione del momento.

Non sospendere né modificare le terapie prescritte senza averne parlato con il medico che le ha indicate.

Domande frequenti

Devo interrompere le cure oncologiche?

No. Gli interventi complementari si affiancano alle cure indicate dagli specialisti e non le sostituiscono.

Il mio oncologo sarà informato?

Il dialogo con gli specialisti curanti è parte del metodo di lavoro. Le modalità vengono concordate con la persona durante la visita.

Posso rivolgermi allo studio anche dopo la fine delle terapie?

Sì. La valutazione riguarda sia chi è in cura sia chi ha concluso il percorso e convive con disturbi persistenti.

Per informazioni o per organizzare una visita.

Lo studio ImAgO si trova a Cesena, in Via Pio Campana 71. Puoi richiedere informazioni compilando il modulo nella pagina contatti.

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